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	<title>SlashCode &#187; Distribuzioni</title>
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		<title>Acer Extensa 5635Z</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 15:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/10/acer-extensa-5635z/"><img title="Acer Extensa 5635Z" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/10/image-150x150.jpg" alt="Acer Extensa 5635Z"  width="200" height="200" /></a></div><br/>È da qualche giorno che ho fra le mani il nuovo portatile. L’ho acquistato per sopperire alle carenze del netbook nei casi in cui mi trovavo a dover scrivere lunghi testi o a programmare intensamente lontano da casa. Sono applicazioni per cui il netbook non è adatto, almeno per me. Il suddetto portatile è un <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/10/acer-extensa-5635z/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F10%2Facer-extensa-5635z%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/10/acer-extensa-5635z/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="Acer Extensa 5635Z" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/10/acer-extensa-5635z/" 
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		<div style="clear:both;"></div><p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/10/image.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-699" title="acer extensa" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/10/image-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p id="internal-source-marker_0.948669046485878">È  da qualche giorno che ho fra le mani il nuovo portatile. L’ho  acquistato per sopperire alle carenze del netbook nei casi in cui mi  trovavo a dover scrivere lunghi testi o a programmare intensamente  lontano da casa. Sono applicazioni per cui il netbook non è adatto,  almeno per me.</p>
<p>Il suddetto portatile è un <strong>Acer Extensa 5635Z</strong>,  dotato di un dual core di fascia bassa (ha alcune funzionalità di  risparmio energetico disattivate),<strong> 2Gb</strong> di ram e un paio di cento Gb di  hard disk. Perfettamente adatto ad essere un supporto “lavorativo”  esterno in grado di sostituire il desktop in situazioni di necessità. Il  sistema di default era Linpus, una distribuzione poco interessante ma almeno mi ha evitato di pagare la<em> tassa Microsoft </em> sui portatili e perdere tempo in rimborsi. La domanda spontanea è:  perché le distribuzioni preinstallate sono sempre distribuzioni pessime  e/o poco conosciute? È una situazione di cui parleremo in un altra sede.</p>
<p>La  prima cosa che ho fatto è testare alcune distribuzioni fra cui la nuova  <strong>Ubuntu 10.10</strong>. Il sistema funziona perfettamente senza alcuna modifica  (ad esclusione della spia sul bottone del wi-fi che nonostante ciò  funziona perfettamente). La magagna è arrivata però a sorpesa: c’è un  bug nella versione <strong>2.6.35</strong> del kernel che affligge proprio il chipset video del portatile in questione. Un tempismo certamente sfortunato.</p>
<p>L’errore in questione genere un errore del tipo <code class="codecolorer text dawn"><span class="text">&nbsp;[drm:init_ring_common]</span></code> a  pochi secondi dall’avvio. Quest’errore crea alcune difficoltà al  sistema grafico che quindi risulta inusabile a tratti: il mouse si  congela e va estremamente a scatti per 5-6 secondi in modo casuale ma  tuttavia abbastanza frequente da rendere la cosa irritante.</p>
<p>Ho  segnalato il bug e per il momento ho rattoppato il problema installando  una versione precedente del kernel. Nonè una soluzione definitiva ma mi  permette di utilizzare il pc senza prenderlo a pugni.</p>
<p>Ad  esclusione di questo problema particolarmente sfortunato tutto funziona  a meraviglia. Se volete un portatile a poco prezzo (circa 350€) e  volete far funzionare linux senza troppi sbattimenti questo Acer Extensa  5635Z potrebbe essere la scelta che fa per voi.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=698&amp;md5=c69171741f9b6de37771766ff8241aec" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sidux è morto, lunga vita a Aptosid</title>
		<link>http://davideaversa.it/slashcode/2010/09/sidux-e-morto-lunga-vita-a-aptosid/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 16:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Non era mia intenzione dare questa notizia ma ho visto che è passata quasi inosservata ed è quindi giusto darla.  Anche perché a me è preso un colpo quando durante l&#8217;ultimo dist-upgrade ho letto &#8220;sidux is dead&#8221;. SIDUX DIVENTA APTOSID. Il team è lo stesso e, al momento anche il logo. Il motivo del cambiamento <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/09/sidux-e-morto-lunga-vita-a-aptosid/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F09%2Fsidux-e-morto-lunga-vita-a-aptosid%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/09/sidux-e-morto-lunga-vita-a-aptosid/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="Sidux è morto, lunga vita a Aptosid" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/09/sidux-e-morto-lunga-vita-a-aptosid/" 
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		<div style="clear:both;"></div><p>Non era mia intenzione dare questa notizia ma ho visto che è passata quasi inosservata ed è quindi giusto darla.  Anche perché a me è preso un colpo quando durante l&#8217;ultimo dist-upgrade ho letto &#8220;sidux is dead&#8221;.</p>
<p><strong>SIDUX DIVENTA APTOSID. </strong>Il team è lo stesso e, al momento anche il logo. Il motivo del cambiamento non mi è ancora ben chiaro ma l&#8217;importante è che, in qualunque modo si chiami, alla fine resti sempre la mia distro preferita di sempre.</p>
<p>Ecco spiegato anche perché era da parecchio tempo che non c&#8217;erano aggiornamenti importanti dal repo di sidux.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=695&amp;md5=8da53d2c2177e11a18eb2de26dfe68a7" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>OpenSuse 11.3 &#8211; Anteprima</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 22:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/07/opensuse-11-3-anteprima/"><img title="OpenSuse 11.3 &#8211; Anteprima" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/07/suse-150x150.png" alt="OpenSuse 11.3 &#8211; Anteprima"  width="200" height="200" /></a></div><br/>Fra circa 15 ore sarà disponibile la versione 11.3. Tuttavia sono riuscito a reperire quella che al 99% sarà la versione rilasciata domani pomeriggio. Ovviamente non è molto dissimile alla RC2. Il mio interessamento ad OpenSuse nasce dalla ricerca di una distribuzione KDE-centrica che non sia per utenti esperti come Sidux ma allo stesso tempo <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/07/opensuse-11-3-anteprima/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F07%2Fopensuse-11-3-anteprima%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/07/opensuse-11-3-anteprima/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="OpenSuse 11.3 &#8211; Anteprima" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/07/opensuse-11-3-anteprima/" 
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		<div style="clear:both;"></div><p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/07/suse.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-639" title="OpenSuse 11.3" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/07/suse-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Fra circa 15 ore sarà disponibile la versione 11.3. Tuttavia sono riuscito a reperire quella che al 99% sarà la versione rilasciata domani pomeriggio. Ovviamente non è molto dissimile alla RC2.</p>
<p>Il mio interessamento ad OpenSuse nasce dalla ricerca di una distribuzione KDE-centrica che non sia per utenti esperti come Sidux ma allo stesso tempo non sia un accrocco purulento come Kubuntu. È proprio rispetto a quest&#8217;ultimo che baserò la mia breve anteprima.</p>
<p>Prima di tutto l&#8217;istallazione, il liveCD e tutto il percorso boot/primo-avvio è mediamente più curato a livello grafico. L&#8217;installazione è decisamente semplice e basilare (anche troppo).</p>
<p><strong>KWin non arranca</strong>. La prima cosa che ho verificato al primo avvio è stata la fluidità degli effetti grafici. Su Sidux sono abituato ad una reattività extra-scattante nonostante l&#8217;estrema limitatezza delle risorse hardware. Kubuntu, invece, come ben sapete ha gli effetti kwin più osceni fra tutte le distribuzioni kde-based che ho provato.</p>
<p><strong>Il gestore pacchetti funziona</strong>. Il gestore pacchetti funziona e questo fondamentalmente mi basta. Non è paragonabile alla &#8220;bellezza&#8221; del software center di Ubuntu ma, almeno, funziona senza uscirsene con errori strampalati. Usabile, semplice e coinciso. Non estremamente user-friendly ma funzionale.</p>
<p><strong>Le Gtk non ci fanno schifo.</strong> Differentemente dalla politica dissennata di Kubuntu al riguardo, in OpenSuse (in assenza di alternative valide) le applicazioni Gtk vengono tranquillamente utilizzate di default. Questo permette di avere come browser preinstallato Firefox (al posto dell&#8217;ormai inusabile Konqueror). Nonché OpenOffice (anche se KOffice, dati i suoi progressi, potrebbe presto sostituire la suite di casa Oracle).</p>
<p>Tuttavia OpenSuse contiene anche una miriade di piccole applicazioni, icone, collegamenti spesso inutili all&#8217;utente finale di una certa esperienza. Altra nota, per me, negativa è la disposizione di YaST che allo stato attuale sembra un pannello di controllo nel pannello di controllo. Sarebbe carino poter integrare le sue varie funzioni direttamente nel system-setting di KDE.</p>
<p>Insomma, OpenSuse al momento rimane l&#8217;unica distribuzione KDE-centrica di un certo livello che può essere indicata per un utente poco esperto.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=638&amp;md5=24658299dd5082f17efe8e9d0ffd3a3b" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Buone nuove da MeeGo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:54:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/buone-nuove-da-meego/"><img title="Buone nuove da MeeGo" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/splash-community-150x150.png" alt="Buone nuove da MeeGo"  width="200" height="200" /></a></div><br/>Tempo fa parlai molto bene di Moblin. Ora, come molti  già sapranno, Moblin è un progetto praticamente morto e risorto con il nome di MeeGo. MeeGo è il frutto della partnership di Nokia e Intel per la creazione di un sistema operativo che si adatti a tutta una categoria di device: netbook, tablet, connected tv e molto <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/buone-nuove-da-meego/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F06%2Fbuone-nuove-da-meego%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/buone-nuove-da-meego/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="Buone nuove da MeeGo" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/buone-nuove-da-meego/" 
						data-via=""  ></a></div></div>
		<div style="clear:both;"></div><p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/splash-community.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-620" title="MeeGo" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/splash-community-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Tempo fa parlai molto bene di <strong>Moblin</strong>. Ora, come molti  già sapranno, Moblin è un progetto praticamente morto e risorto con il nome di <strong>MeeGo</strong>. MeeGo è il frutto della partnership di <em>Nokia</em> e <em>Intel</em> per la creazione di un sistema operativo che si adatti a tutta una categoria di device: netbook, tablet, connected tv e molto altro. Il principale sistema grafico sono le Qt (di proprietà della Nokia), cosa che rende l&#8217;intera distribuzione più appetibile ai miei occhi.</p>
<p>Con il rilascio della versione 1.0, ancora molto cruda ma usabile, abbiamo potuto constatare come MeeGo ricalchi molto da vicino la grafica di Moblin. Tuttavia gira in rete il video della versione per tablet, molto zuccherosa, che mostra le principali caratteristiche del sistema facendo uso della tecnologia touch.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QqeeQd-YNL0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x402061&#038;color2=0x9461ca"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QqeeQd-YNL0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x402061&#038;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Questo video mi ha lasciato molto affascinato sia per la fluidità delle animazioni sia per l&#8217;ottimo approccio di usabilità (senza testarlo personalmente è un giudizio affrettato, ma per ora voglio sbilanciarmi). La domanda che più mi viene spontanea è: come mai tutta questa differenza grafica fra la versione Netbook e quella tablet? Che verrà aggiornata anche la prima? Non lo so. Per ora bisogna aspettare.</p>
<p>Nel frattempo, chi volesse dilettarsi nella scrittura di applicazioni per MeeGo può già trovare SDK e tools di sviluppo all&#8217;interno della nuova versione di Qt Creator. Spero che questo video abbia fatto venire l&#8217;acquolina in bocca anche a voi.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=619&amp;md5=75298d2fd97981054a27c12833c43bae" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sux &#8211; Quando Sudo non c&#8217;e&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 13:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[debian]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>
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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/sux-quando-sudo-non-ce/"><img title="Sux &#8211; Quando Sudo non c&#8217;e&#8217;" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/Superman-Comic_l-150x150.jpg" alt="Sux &#8211; Quando Sudo non c&#8217;e&#8217;"  width="200" height="200" /></a></div><br/>Questo post è un piccolo &#8220;how-to&#8221; per chi utilizza distribuzioni che non supportano nativamente sudo. In questi casi, come ben sapete, si utilizza il comando su per ottenere i privilegi di amministratore. Il problema di questa procedura è che, nel momento che si entra nella shell di root, non si è più l&#8217;utente &#8220;utente&#8221; ma <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/sux-quando-sudo-non-ce/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F06%2Fsux-quando-sudo-non-ce%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/sux-quando-sudo-non-ce/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="Sux &#8211; Quando Sudo non c&#8217;e&#8217;" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/sux-quando-sudo-non-ce/" 
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		<div style="clear:both;"></div><p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/Superman-Comic_l.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-604" title="Superman" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/Superman-Comic_l-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Questo post è un piccolo &#8220;how-to&#8221; per chi utilizza distribuzioni che non supportano nativamente <strong>sudo</strong>. In questi casi, come ben sapete, si utilizza il comando <strong>su</strong> per ottenere i privilegi di amministratore.</p>
<p>Il problema di questa procedura è che, nel momento che si entra nella shell di root, non si è più l&#8217;utente &#8220;utente&#8221; ma si è l&#8217;utente &#8220;root&#8221;. Questo con <em>sudo</em> non accade perché utilizzandolo non si <strong>&#8220;diventa root&#8221;</strong> ma si <strong>&#8220;si utilizza un applicazione come se fossi root&#8221;</strong>.</p>
<p>Cosa comporta essere l&#8217;utente root? La pecca più vistosa è l&#8217;inabilità di lanciare un applicazione grafica. Se ci si prova, infatti, si ricevono errori come:</p>
<div class="codecolorer-container text dawn" style="overflow:auto;white-space:nowrap;border:1px solid #9F9F9F;width:435px;"><div class="text codecolorer" style="padding:5px;font:normal 12px/1.4em Monaco, Lucida Console, monospace;white-space:nowrap">Session bus not found</div></div>
<p>o che non è possibile accedere a Xorg.</p>
<p>A questo c&#8217;è una soluzione molto semplice: <strong>sux</strong>. Sux, è perfettamente analogo a <em>su</em> con l&#8217;importante differenza che <strong>permette di avviare applicazioni grafiche.</strong></p>
<p>Una soluzione pratica, veloce e indipendente dal sistema desktop.</p>
<p>PS: Per le applicazioni di KDE spesso è necessario precedere il nome dell&#8217;eseguibile dal comando <em>dbus-launch</em> per agganciare l&#8217;applicativo al sistema DBus della sessione corrente.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=603&amp;md5=9a6ecf4b9275e84119019ad20c3a61ee" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Kubuntu alla resa dei conti</title>
		<link>http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/kubuntu-alla-resa-dei-conti/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 14:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>
		<category><![CDATA[kubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/kubuntu-alla-resa-dei-conti/"><img title="Kubuntu alla resa dei conti" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/Kubuntu_Armageddon-150x150.jpg" alt="Kubuntu alla resa dei conti"  width="200" height="200" /></a></div><br/>Come saprà già chi frequenta questo blog non ho mai risparmiato a Kubuntu aspre critiche. Sono critiche nate dal mio amore per KDE e che quindi vorrei veder valorizzato nella distribuzione più utilizzata e pubblicizzata degli ultimi anni. Tuttavia la situazione attuale non sembra migliorare sensibilmente. Per questa ragione mi sento in dovere mio malgrado <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/kubuntu-alla-resa-dei-conti/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F06%2Fkubuntu-alla-resa-dei-conti%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/kubuntu-alla-resa-dei-conti/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="Kubuntu alla resa dei conti" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/06/kubuntu-alla-resa-dei-conti/" 
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		<div style="clear:both;"></div><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-602" title="Kubuntu Armageddon" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/06/Kubuntu_Armageddon-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Come saprà già chi frequenta questo blog non ho mai risparmiato a Kubuntu aspre critiche. Sono critiche nate dal mio amore per KDE e che quindi vorrei veder valorizzato nella distribuzione più utilizzata e pubblicizzata degli ultimi anni. Tuttavia la situazione attuale non sembra migliorare sensibilmente.</p>
<p>Per questa ragione mi sento in dovere mio malgrado di continuare a punzecchiare il sistema e il gruppo di sviluppo di Kubuntu. Anche perché, dato il periodo di forti innovazioni che ha vissuto e vivrà Ubuntu, la K rischia veramente di perdersi per strada. Siamo quindi alla resa dei conti finale.</p>
<p>Basterebbe molto poco per riportare Kubuntu ad un livello di distanza da Ubuntu accettabile:</p>
<ul>
<li>Creare uno stile grafico caratteristico.</li>
<li>Integrazione di Ubuntu One con Dolphin.</li>
<li>Una versione Qt del Software Center.</li>
<li>Un plugin di Amarok per Ubuntu Music Store.</li>
<li>Integrazione di vari strumenti di comunicazione in un unico plasmoide in stile MeMenù</li>
</ul>
<p>E con queste cinque cose saremmo già un bel pezzo avanti.</p>
<p>Questa discussione è anche portata avanti dal sito <a href="http://www.k-it.it/">http://www.k-it.it/</a> che vi consiglio caldamente di visitare. Il sito raccoglie le proposte di migliorie varie da apportare a Kubuntu che verranno proposte poi al team che si occupa del mantenimento del progetto.</p>
<p>Appunto. Anche qui ci sarebbe da ridire. Ad esempio perché il team contact del gruppo locale italiano è un avvocato londinese? Ho provato a cercare informazioni su chi fossero i responsabili dello sviluppo del gruppo italiano, ma dopo essere stato sballottolato da vari link in duemila pagine diverse non sono riuscito a cavare un ragno dal buco.</p>
<p>Così, mentre il sito Kit attua un azione propositiva, io vorrei adoperarmi in qualcosa di attuativo. Radunare un manipolo di sviluppatori per abbozzare questi 5 punti che reputo fondamentali e presentarsi ai mantainers di Kubuntu con qualcosa di più che un centinaio di proposte scollegate.</p>
<p>Ovviamente adesso subentra il problema principale: radunare una discreta cerchia di contatti per cominciare ad attuare seriamente questo proposito. Ma di quanto sia scoraggiante questo punto ho già parlato altrove.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=601&amp;md5=a3e958e93d512356c3bbe36d3d956810" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Caratteri speciali in GNU/Linux</title>
		<link>http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/caratteri-speciali-in-gnulinux/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[tastiera]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/caratteri-speciali-in-gnulinux/"><img title="Caratteri speciali in GNU/Linux" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/tastiera-150x150.jpg" alt="Caratteri speciali in GNU/Linux"  width="200" height="200" /></a></div><br/>Avendo per le mani due piccole idee e dedicandomi a programmarle sono 6 giorni che ho poco tempo per scrivere articoli di un certo spessore tecnico. Nonostante ciò posso ancora deliziarvi con inutili baggianate della serie &#8220;posso benissimo vivere anche senza&#8221;. Tuttavia questo offre la casa e questo vi tenete. Volevo infatti mostrarmi una piccola <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/caratteri-speciali-in-gnulinux/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F05%2Fcaratteri-speciali-in-gnulinux%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/caratteri-speciali-in-gnulinux/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
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		<div style="clear:both;"></div><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-589" title="Tastiera" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/tastiera-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Avendo per le mani due piccole idee e dedicandomi a programmarle sono 6 giorni che ho poco tempo per scrivere articoli di un certo spessore tecnico. Nonostante ciò posso ancora deliziarvi con inutili baggianate della serie &#8220;posso benissimo vivere anche senza&#8221;. Tuttavia questo offre la casa e questo vi tenete. <img src='http://davideaversa.it/slashcode/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/tastiera-linux-maxi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-590" title="tastiera linux" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/tastiera-linux-maxi-300x93.jpg" alt="" width="300" height="93" /></a></p>
<p>Volevo infatti mostrarmi una piccola immagine molto comoda se siete soliti usare simboli particolari. Rappresenta infatti, in breve, tutti i caratteri tipografici che potete scrivere utilizzando semplicemente alcune piccole combinazioni di tasti utilizzando la vostra classica tastiera <strong>su linux</strong>.</p>
<p>L&#8217;immagine è molto comoda e, se ne avete bisogno, vi consiglio di stamparla e appendervela al muro.</p>
<p>Non è una novità per chi usa linux da tempo ma visto che molti nuovi utenti spesso non lo sanno ho pensato che magari era idea gradita.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=591&amp;md5=163a94719246a98fc3c1bdbfdc0b460a" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>9 Cose che cambierei su Ubuntu</title>
		<link>http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/9-cose-che-cambierei-su-ubuntu/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/9-cose-che-cambierei-su-ubuntu/"><img title="9 Cose che cambierei su Ubuntu" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/vol4_mockup-300x258.jpg" alt="9 Cose che cambierei su Ubuntu"  width="200" height="172" /></a></div><br/>Dopo aver fatto un post quasi melenso verso tutte le cose buone che ho ritrovato su Ubuntu dopo due anni di assenza è giunto il momento di riassumere tutte quelle mie idee che gradirei vedere implementate nelle prossime versioni. Molte di esse sono di &#8220;concept&#8221; finalizzati ad aumentare la confidenza e l&#8217;usabilità dell&#8217;ambiente desktop. Altre <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/9-cose-che-cambierei-su-ubuntu/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F05%2F9-cose-che-cambierei-su-ubuntu%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/9-cose-che-cambierei-su-ubuntu/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="9 Cose che cambierei su Ubuntu" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/9-cose-che-cambierei-su-ubuntu/" 
						data-via=""  ></a></div></div>
		<div style="clear:both;"></div><p>Dopo aver fatto un post quasi melenso verso tutte le cose buone che ho ritrovato su Ubuntu dopo due anni di assenza è giunto il momento di riassumere tutte quelle mie idee che gradirei vedere implementate nelle prossime versioni. Molte di esse sono di &#8220;concept&#8221; finalizzati ad aumentare la confidenza e l&#8217;usabilità dell&#8217;ambiente desktop. Altre invece sono solo pareri personali su alcune applicazioni di default e quindi prendeteli per tali.</p>
<p>I concept in particolare sono idee che ho ma che non so realizzare data la mia scarsa confidenza con le Gtk.</p>
<p><strong>1. PROGRESS BAR</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_569" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/vol4_mockup.jpg"><img class="size-medium wp-image-569" title="Progress KDE" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/vol4_mockup-300x258.jpg" alt="" width="300" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Mokup di KDE del 2007. Rende l&#39;idea di cosa vorrei si facesse anche su Gnome</p></div>
<p>Questa idea è presa in prestito da KDE. In KDE tutte le progress bar delle azioni di sistema (copia, ricerca, eliminazione, masterizzazione e simili) sono ammucchiate in un comodo contatore posto sulla barra principale. In Gnome (e quindi in Ubuntu) le barre sono visualizzate tramite finestre separate che svolazzano di qua e di là e sono difficilmente reperibili. Ho visto alcuni mokup di qualcosa di simile ma non mi sono piaciuti. Uno integrava tutte le barre in un altra finestra e la mia idea è proprio di eliminare le finestre per questo genere di cose. L&#8217;altra metteva gli indicatori direttamente sui file di Nautilus. Questo però limiterebbe l&#8217;uso di tale tecnologia solamente alle operazioni su file.</p>
<p>L&#8217;idea va anche incontro alla tendenza di Ubuntu di integrare tutto l&#8217;integrabile nell&#8217;area di notifica della barra superiore. In pratica sarebbe un estenzione del sistema di notifiche già esistente.</p>
<p><strong>2. STANDARD OUTPUT GRAFICO</strong></p>
<p>Allora sappiamo tutti che il modo migliore per capirci qualcosa quando un applicazione fa le bizze è quella di avviarla da terminale e leggersi quello che il programma sputa su <em>stdout </em>e <em>stderr</em>. Ma perché bisogna costringere le persone ad aprire un programma da terminale? Anche perché spesso gli errori e i crash sono sporadici e un utente non può ogni volta aprire un applicazione da terminale in attesa (quasi la speranza direi) che l&#8217;applicazione muoia per individuare l&#8217;errore. La legge di Murphy infatti ci dice che l&#8217;applicazione crasha sempre quando non viene aperta da terminale.</p>
<p>La mia idea è quindi di stampare lo standard output e lo standard error <strong>dietro la finestra</strong>. Come dietro? Esattamente dietro. Si potrebbe quindi, all&#8217;occorrenza far ribaltare la finestra (magari sfruttando anche qualche comando posto sul Winindicators che piazzeranno a destra oppure &#8220;trascinando un angolo&#8221;), farla flippare per mostrare il retro. Ed il retro non sarà altro che una specie di finestra di terminale con il log del programma (ma volendo si può fare anche qualcosa di più complesso.</p>
<p>Ovviamente si dovrebbe anche evitare che in caso di crash la finestra si chiuda di colpo. Magari sostituendo il davanti con un immagine a lutto (come quando crashano i plugin di Chrome) per permettere all&#8217;utente di girare la finestra e leggere le ultime parole agonizzanti del defunto.</p>
<p>Questo si potrebbe fare anche tramite un plugin di Compiz credo.</p>
<p><strong>3. UN DEMONE DI VERIFICA MAIL E CALENDARIO</strong></p>
<p>Trovo abbastanza idiota il fatto che per poter visualizzare le mie email nell&#8217;indicatore di sistema debba avere Evolution o chi per lui aperto. Quell&#8217;indicatore dovrebbe proprio servirmi ad evitare di andare ad aprire il programma di email se non ho email. Quindi o si cambia approccio o si crea una specie di evolution-light che ha soltanto lo scopo di verificare email e calendario. Altrimenti così è un po&#8217; scomodo.</p>
<p><strong>4. BANSHEE</strong></p>
<p>Ok&#8230; è scritto in C# e questo fa incazzare parecchie persone. Non condivido questa Monofobia (o almeno non pienamente) ma capisco che a qualcuno possa dar fastidio. Nonostante tutto credo che sia nettamente superiore a Rhythmbox. Già lo stile meno iTunes-like è un punto positivo. Inoltre ha un bel supporto per Wikipedia, Last.fm e Youtube. E come se non bastasse esistono già plugin che permettono una perfetta integrazione con Ubuntu.</p>
<p>Ci sarebbe anche Exaile (che dalla sua ha la mancanza di problemi etici) ma ancora non mi sembra così completo.</p>
<p><strong>5. F-SPOT</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_570" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/Schermata.png"><img class="size-medium wp-image-570" title="F-Spot" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/Schermata-300x246.png" alt="" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Come si ridimensiona!? E soprattutto... come diamine si annulla una modifica senza ripartire da capo?</p></div>
<p>Lo trovo un programma piuttosto inutile e povero. Io lo chiamo F-Sput&#8230; Da quello che ho sentito lo hanno escluso dalle prossime release. Ma purtroppo lo hanno sostituito con Shotwell, un programma che sembra, a primo avviso, ancora più traballante.</p>
<p>Sarà che su KDE c&#8217;è Digikam, il <em>non plus ultra </em>dei gestori fotografici e, avendo una ragazza fotografa, so abbastanza cosa serve e cosa no, ma F-Spot e il nuovo arrivato mancano di tutte le funzionalità chiave.</p>
<p>Certo, Digikam è un programma molto professionale e non tutti hanno bisogno di funzionalità professionali, ma raddrizzare una foto con tre click (contati, ne servono esattamente 3) e avere pieno controllo sui RAW non mi sembrano funzionalità così &#8220;professionali&#8221; ed interessano qualunque amatore della fotografia.</p>
<p>Non so se esista qualcosa di simile in Gtk ma, sicuramente, F-SPOT e compagnia danzante mi danno l&#8217;impressione di povertà. Lo sostituirei addirittura con Picasa+Wine se necessario!</p>
<p>Shotwell per il momento non mi sembra molto superiore in quanto a features.</p>
<p>PS: Sarò imbranato io ma con F-Spot non sono riuscito nemmeno a ridimensionare una foto. Ho dovuto installare Gimp :\</p>
<p><strong>6. OPEN OFFICE</strong></p>
<p>Ottimo programma, non ho dubbi su questo. Ma cambiate la grafica da anteguerra. Solo questo.</p>
<p><strong>7. NOTIFICHE PERSONALIZZABILI</strong></p>
<p>Esiste già una patch a tal fine ma è, ovviamente, non ufficiale. Possibile che non si possa modificare posizione, colore e forma delle notifiche senza doversi ricompilare il santissimo?</p>
<p><strong>8. GNOME DO</strong></p>
<p>Altra bestia nera in Mono. Tuttavia è molto più carino e funzionale della finestrella che esce con Alt+F2. Io proporrei di sostituirlo ad essa di default. Uscirebbe qualcosa di più carino e funzionale come già esiste per KDE. Magari integrandolo con un sistema di indicizzazione decente per avere accesso ultrarapido a file, musica, contatti etc.</p>
<p><strong>9. MENU</strong></p>
<p>Si parla tanto di spostare i menù in un unica barra in stile Mac. Ennesimo scopiazzamento del Mac che un po mi fastidia. Io invece pensavo che invece di spostare i menù a destra e a manca chiediamoci se servono davvero.</p>
<p>Come? Direte voi. I menù esistono da sempre.</p>
<p>Appunto. Molte cose sono cambiate dagli albori dei sistemi a finestre e quindi è normale che qualcosa possa cambiare anche radicalmente. Chrome, ad esempio, ci insegna che i menù non sono necessari o, almeno, che non è necessario utilizzare un intera riga per elencare comandi che per il 50% sono accessibili da altrove (tasto destro ad esempio).</p>
<p>Esiste un plugin per firefox che fa la stessa cosa condensando in un unico pulsante l&#8217;intera barra dei menù.</p>
<p>Potremmo quindi escogitare nuovi modi di organizzare i dati che non siano menù invece di spararli in alto per emulare dio-mac. Basterebbe qualche pulsante ben congegnato in più e il menù contestuale farebbe il resto.</p>
<p>Non ho ben chiaro questo punto ma ci sto pensando da quando mi sono accorto che utilizzo un menù solamente l&#8217;1% del tempo in cui utilizzo l&#8217;applicazione.</p>
<p><strong>Con questo concludo</strong> il mio poste semi-osceno e forse a tratti banale su Ubuntu. Volevo aggiungere una 10° cosa ma mi sembra di aver letto che mi hanno preceduto <img src='http://davideaversa.it/slashcode/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  In pratica suggerivo di rendere i 4 desktop di sistema completamente indipendenti e, a quanto pare, questa è un ipotesi già al vaglio dagli sviluppatori.</p>
<p>Sperando di non aver detto troppe fesserie vi saluto! Alla prossima!</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=568&amp;md5=4a9cec36766a33d882fd8be2c053afbb" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>OpenGL: Grave Bug in Lucid Lynx</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
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		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/opengl-grave-bug-in-lucid-lynx/"><img title="OpenGL: Grave Bug in Lucid Lynx" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/Mechanical_Bug-150x150.jpg" alt="OpenGL: Grave Bug in Lucid Lynx"  width="200" height="200" /></a></div><br/>C&#8217;è un piccolo intoppo per chi sta seguendo i miei piccoli cenni di OpenGL e utilizza Ubuntu 10.4. Praticamente, non so per quale motivo, il motore di python crasha (SIGSEGV per la precisione) di colpo non appena vengono effettuate alcune chiamate alle librerie Glut/OpenGL. Il bug è stato segnalato e da una rapida occhiata su <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/opengl-grave-bug-in-lucid-lynx/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F05%2Fopengl-grave-bug-in-lucid-lynx%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/opengl-grave-bug-in-lucid-lynx/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
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		<div style="clear:both;"></div><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-562" title="Mechanical_Bug" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/Mechanical_Bug-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>C&#8217;è un piccolo intoppo per chi sta seguendo i miei piccoli cenni di OpenGL e utilizza Ubuntu 10.4. Praticamente, non so per quale motivo, il motore di python crasha (SIGSEGV per la precisione) di colpo non appena vengono effettuate alcune chiamate alle librerie Glut/OpenGL.</p>
<p>Il bug è stato segnalato e da una rapida occhiata su Launchpad si vede che il bug si ripercuote su molte altre librerie e applicazioni.</p>
<p>Non mi risulta che il problema affligga la libreria C, il problema è sicuramente limitato al pacchetto python-opengl.</p>
<p>Il problema è inoltre esclusiva features di Ubuntu. Con Sidux/Debian funziona alla grande.</p>
<p>Sperando che il problema venga risolto alla svelta vi auguro buona giornata.</p>
<p><strong>UPDATE 16.16: </strong>Il bug su Launchpad è raggiungibile a <a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/pyopengl/+bug/289925">questo indirizzo</a>. Il bug è aperto da <strong>due anni</strong>. Non capisco perché non ci sia stata una soluzione definitiva di &#8220;default&#8221;. Il problema è nella versione della libreria. Il problema è corretto nella versione 3.0.1 mentre ubuntu utilizza ancora la 3.0.0. Vi confermo se con l&#8217;aggiornamento il problema si risolve.</p>
<p><strong>UPDATE 16.35: </strong>Problema risolto. Ho utilizzato il pacchetto di Debian Sid e adesso tutto è tornato a funzionare. Trovate il pacchetto <a href="http://packages.debian.org/sid/all/python-opengl/download">qui</a>.</p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=561&amp;md5=d219c35444148794c0e2a9a1b6189bfe" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Le mosse vincenti di Ubuntu</title>
		<link>http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/le-mosse-vincenti-di-ubuntu/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>THeK3nger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><a href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/le-mosse-vincenti-di-ubuntu/"><img title="Le mosse vincenti di Ubuntu" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/ubuntu-150x133.png" alt="Le mosse vincenti di Ubuntu"  width="200" height="177" /></a></div><br/>Ho lasciato ubuntu all&#8217;incirca due anni fa più attratto dalla curiosità di esplorare nuove cose che per reale necessità. Ho vagato per due anni in molti altri porti fino ad approdare folgorato alle porte di Sidux. Ma come per un viaggiatore lontano da casa, prima o poi, la nostalgia si fa sentire. A stimolare maggiormente <a href='http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/le-mosse-vincenti-di-ubuntu/' class='excerpt-more'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdavideaversa.it%2Fslashcode%2F2010%2F05%2Fle-mosse-vincenti-di-ubuntu%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
						scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:90px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/le-mosse-vincenti-di-ubuntu/" ></div></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:110px;"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" 
						data-text="Le mosse vincenti di Ubuntu" data-url="http://davideaversa.it/slashcode/2010/05/le-mosse-vincenti-di-ubuntu/" 
						data-via=""  ></a></div></div>
		<div style="clear:both;"></div><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-556" title="ubuntu" src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/uploads/2010/05/ubuntu-150x133.png" alt="" width="150" height="133" />Ho lasciato ubuntu all&#8217;incirca due anni fa più attratto dalla curiosità di esplorare nuove cose che per reale necessità. Ho vagato per due anni in molti altri porti fino ad approdare folgorato alle porte di Sidux. Ma come per un viaggiatore lontano da casa, prima o poi, la nostalgia si fa sentire. A stimolare maggiormente questo senso latente di &#8220;radici&#8221; sono state le notizie e le notevoli rivoluzioni di cui ho sentito parlare in questo tempo di vagabondaggio.</p>
<p>Non sono mancate le critiche. Anzi, spesso noto un certo piacere perverso nel fare recensioni negative sulla nuova versione uscita (spesso infarcite di luoghi comuni che mi hanno da tempo stancato) ma, come diceva il mio saggio nonno &#8220;chi spala merda sulle persone è perché ne ha le scarpe piene&#8221; quindi precisiamo alcune obbiezioni base alle critiche che ciclicamente cicciano fuori ad ogni release:</p>
<ul>
<li><strong>Bug? </strong>Tirare fuori una versione ogni 6 mesi non è una passeggiata. La soluzione? Allungare il tempo di rilascio o accontentarsi. Io sinceramente considero 6 mesi un tempo giusto come compromesso fra stabilità e novità del parco software. Ed è proprio quello che cerca l&#8217;utente medio. Se volete usare Ubuntu in ambienti iper-produttivi vi spostate di LTS in LTS in modo da toccare i due anni canonici di distribuzioni basate sulla stabilità come Debian. Inoltre 6 mesi sono anche un bel tempo a livello di marketing perché danno un notevole senso di dinamismo.</li>
<li><strong>Problemi con l&#8217;hardware?</strong> Questo è un problema che riguarda ben poco la distribuzione. Poi, guarda caso, i problemi maggiori si riscontrano con quell&#8217;hardware che si impunta a rilasciare driver proprietari. Quindi non è un difetto di Ubuntu (o di qualunque altra distro) ma delle case produttrici di hardware. Inoltre ho installato Ubuntu su 10.4 su 3 PC e su tutti questi dispositivi l&#8217;hardware è stato riconosciuto al primo colpo. Per tutti gli altri casi basta informarsi preventivamente.</li>
<li><strong>Grafica/Modifiche/Programmi? </strong>Ogni ritocco grafico o del software di default o di qualunque altro aspetto fa contente dieci persone e ne scontenta mille. La grafica <strong>si cambia</strong>. I programmi <strong>si installano</strong>. Non mi pare il caso di drammatizzare su queste cose. Anche per me alcune scelte sono dubbie, ad esempio i pulsanti delle finestre a sinistra mi sanno vagamente di bimbominkiata da fanboy mac, anche perché non ne vedo l&#8217;utilità pratica. Lasciare spazio a destra? Ma non era uguale avere spazio a sinistra? Non lo so. Staremo a vedere.</li>
</ul>
<p>Finito questo vi elenco quali scelte, a mio parere, sono azzeccatissime e rendono Ubuntu un sistema competitivo. Tenete presente che il mio paragone è con Ubuntu di due anni fa, di quando lo lasciai in cerca di fortuna.</p>
<ul>
<li><strong>Grafica</strong>. Non avrei mai pensato che GNOME potesse diventare così accattivante (ovviamente è provocatorio). Tuttavia la scelta delle icone monocromatiche, il tema dark, e la leggerezza che assumono le due barre sono un bel lavoro di minimalismo. Certo, molte cose possono essere migliorate (lo sfondo di default mi ha quasi fatto ribaltare dalla sedia con quel viola sfocato che non sa né di carne né di pesce). I pulsanti a sinistra sono una scelta che non ho ben compreso (spero non sia uno scimmiottamento del Mac) ma ci si abitua in 5,5 secondi. Il problema è Chrome. Che con la sua interfaccia li mantiene a destra e quindi con Chrome aperto è un gran casino. Ma Crhome ce l&#8217;ho messo io quindi è colpa mia. <img src='http://davideaversa.it/slashcode/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Logo</strong>. Anche il logo nuovo a mio avviso abbraccia maggiormente quella ventata di minimalismo ben curato che ha travolto Ubuntu negli ultimi anni. Lineare, semplice e con pochi colori. Molti blogger l&#8217;hanno massacrato. Che dire. I gusti sono gusti. Notiamo inoltre che avvio/login/desktop assume una maggior uniformità rispetto alla versione precedente.</li>
<li><strong>Software Center</strong>. Allora&#8230; GNU ha inventato lo &#8220;Apple Store&#8221;. APT esiste da anni. Solo che la Apple se n&#8217;è appropriato, almeno nella mente della gente tant&#8217;è che quando spiego a qualcuno come funzionano i repository di Debian/Ubuntu molti mi dicono &#8220;Ah! Come con l&#8217;iPhone!&#8221;. Ecco, questo mi da sui nervi. Il software center ridisegnato funziona molto meglio di quello vecchio e, soprattutto, ha un nome meno anonimo. Lo so, il nome fa solo figo ma THIS IS MARKETING! Bisogna pensarci. La Canonical è la prima azienda che fa marketing su linux per desktop. Diciamo che queste cose cozzano con lo zoccolo duro degli utenti Linux ma bisogna farci un po&#8217; il callo. <img src='http://davideaversa.it/slashcode/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Ubuntu One</strong>. Sembra una cazzata ma senza Ubuntu One forse avrei ritardato il ritorno a Ubuntu di qualche anno. Questo servizio ha due vantaggi: offre un sistema di cloud privato di default per gli utenti (che trovo fondamentale usando almeno 3 computer diversi) e permette a Canonical di guadagnare sui servizi di valore aggiunto. Come, ad esempio, il negozio di musica o l&#8217;espansione a 50Gb del proprio spazio web alla cifra piuttosto onesta di 10$ al mese. La Canonical dopotutto deve far soldi. E&#8217; giusto così e incoraggio queste scelte. Il negozio musicale, per la cronaca, funziona piuttosto bene. Ho appena comprato due brani per provare e sono già belli pronti sul mio PC e condivisi fra tutti i PC del cloud. Inoltre posso comprare musica senza finanziare l&#8217;odiatissima Apple.</li>
<li><strong>Integrazione fra Applicazioni</strong>. La sensazione che pervade l&#8217;esperienza desktop in questa nuova release rispetto alle ultime che ho provato è l&#8217;armoniosa integrazione delle applicazioni con il desktop. Chat, social network, email e notifiche di svariate applicazioni tutte unificate e a portata di click. Anche qui alcune cose le migliorerei (ad esempio voglio un dannato tool per personalizzare le notifiche) ma fondamentalmente questo senso di unione è una cosa del tutto nuova nel panorama Linux. Da un senso di completezza immediato che nessun&#8217;altra distribuzione che ho provato ha mai dato. Amo la bustina nella barra. L&#8217;adoro.</li>
<li><strong>Open Source. </strong>Ovviamente non intendo il sistema operativo. Intendo dire che apprezzo che Ubuntu non sia caduta nel tranello di preinstallare roba proprietaria (cosa che, inoltre, fa la fortuna di almeno una decina di distribuzioni farsesche) come codec, driver e software vario. Ovviamente ti aiuta se vuoi installarlo ma la scelta di non farlo in automatico è encomiabile. Questo perché nonostante il tentativo di imporsi sul mercato non sceglie di abboccare al canto delle sirene del software proprietario. Scelta coraggiosa e che, spero, venga mantenuta fino in fondo.</li>
</ul>
<p>In conclusione dopo due anni di assenza mi ritrovo una distribuzione molto cambiata ma cambiata tanto gradualmente che Guido fa bene a chiamarla &#8220;rivoluzione silenziosa&#8221;. Questa è la prima versione di Ubuntu che mi sento di installare/consigliare senza farmi troppi scrupoli. Inoltre, dalle voci di corridoio, sembra che il futuro sia ancora più promettente.</p>
<p>Dopo due anni sono tornato a casa. Forse ripartirò, forse no. Per questi sei mesi però mi godo l&#8217;intimità casalinga. <img src='http://davideaversa.it/slashcode/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
 <p><a href="http://davideaversa.it/slashcode/?flattrss_redirect&amp;id=555&amp;md5=3d0d91601db935edadbc3f7ca7e9eff9" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://davideaversa.it/slashcode/wp-content/plugins/flattr/img/flattr-badge-large.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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