Logo LQHSono passati quasi due mesi dall’apertura di LinuxQualityHelp. Ora ci sono 480 iscritti e altri se ne iscrivono ogni giorno. Abbiamo una bella schiera di utenti esperti  pronti a risolvere ogni problema e abbiamo un ottimo tasso di problemi risolti. Sono decisamente soddisfatto. :D

Prossimamente però lo staff sta preparando interessanti novità:

  • Un concorso per il modding desktop incentrato sulla usabilità.
  • Un repository che contiene software e script utili non presenti nei repository ufficiali.
  • Il team di sviluppo invece sta sviluppando un programma in grado di aiutare l’utente ad identificare i problemi della propria installazione.

E oltre a questo molte altre sono le proposte quindi rimanete collegati su LQH

 

Penso abbiate tutti presente l”utilissima funzione “man”. Man sta per manual anche se io spesso penso derivi da manna in quanto il 90% dei problemi li risolvo grazie a lei. In GNU/Linux la totalità dei programmi ha la sua manpage associata e, grazie ad essa, possiamo sapere vita morte e miracoli di ogni eseguibile o comando sia presente sulla nostra macchina. Ma non solo! Man racchiude anche la sintassi e la semantica completa di praticamente tutte le funzioni e le system call unix. Indispensabile per chi programma in C/C++.

Così noi stiamo preparando il nostro programmino. E perché il nostro dovrebbe essere da meno? Perché il nostro applicativo non deve avere la sua manpage? Perché gettare nella disperazione i nostri utenti?

Infatti non dobbiamo. Impariamo quindi a fare la manpage per il nostro programma!

Creare una manpage è decisamente semplice. Innanzitutto impariamo quelle 7 istruzioni di markup che ci servono:

  • .TH – Indica il titolo della manpage
  • .SH – Indica il titolo della sezione
  • .SS – Indica il titolo della sotto-sezione
  • .pp – Indica l’inizio di un nuovo paragrafo
  • .B – Mostra il testo in grassetto
  • .I – Mostra il testo in corsivo
  • .” – Indica che la riga corrente è un commento (non viene visualizzata nel manuale)

Ora siamo praticamente pronti. Sappiamo tutto quello che ci serve. Apriamo il nostro editor di testo e iniziamo a scrivere la nostra manpage come in questo esempio:

.TH MioSoftware
.SH NAME
MioSoftware Super Calculator
.SH DESCRIPTION
.I MioSoftware
è un programma troppo bello!
.SH URL

http://www.linuxqualityhelp.it

E così via. Fate attenzione che ogni tag deve capitare come primo comando della riga.

A questo punto salviamo il nostro file come, ad esempio, mioprogramma.txt

Adesso dobbiamo copiarlo nella cartella di sistema affinché venga rilevato dal sistema. In debian questa cartella è /usr/share/man

All’interno di questa cartella sono presenti diverse sotto cartelle per indicare le varie “categorie” di manuali. Queste cartelle sono segnate da man1, man2, man3 e così via. Le categorie associate ad ogni numero variano da sistema a sistema ma generalmente sono:

  • 0 – File Header
  • 1 – Comandi Standard (quindi i normali eseguibili)
  • 2 – Kernel System Call
  • 3 – Funzioni Standard della libreria C
  • 4 – Device speciali
  • 5 – Formati di file e convenzioni
  • 6 – Giochi
  • 7 – Varie, ad esempio informazioni sugli standard (ISO)
  • 8 – Comandi root
  • 9 – Dettagli  del Kernel

Noi per esempio inseriremo la nostra man page nella categoria 1. Per farlo basta dare da root:

# cp mioprogramma.txt /usr/share/man/man1/mioprogramma.1

A questo punto abbiamo finito. Per vedere il risultato basta dare:

$ man mioprogramma

E crogiolarsi nella senzazione di “professionalità” che la manpage da al vostro software. :)

Serve aiuto? LQH!

 

site_logo.gif

LQH – Linux Quality Help è un servizio di supporto tecnico gratuito per Ubuntu, Debian e derivate dove chi ti risponde sa di cosa sta parlando.

Un innovativo forum di supporto tecnico dove puoi avere le risposte che cerchi da chi ha esperienza. LQH infatti ti mette a disposizione un team di “esperti certificati” e solo da questi utenti esperti e preparati avrai le risposte.

Sono lieto ed orgoglioso di annunciare l’apertura di questo nuovo servizio di supporto dedicato alle Debian-based (Quindi anche Ubuntu e compagni). La differenza fondamentale con tutti gli altri forum è che alle vostre domande potranno rispondere soltanto gli utenti “certificati” per garantire il più possibile la qualità della risposta. L’orgoglio nasce dal fatto che il sottoscritto fa parte del gruppo di utenti fondatori che in queste settimane hanno messo a punto questo progetto. La lista completa dei 8 fondatori consiste in Badìl, Divilinux, DjNeophite, Guiodic, Muflone, Scolpi, Streetcross e, infine, THeK3enger ovvero me.

Per chi bazzica il mondo Open Source avrà notato che molti nomi sono ben noti e rinomati, il che non fa che aumentare il mio orgoglio.

Tutte le mie guide e la mia esperienza in programmazione e in software libero verrà messa a disposizione in questa piattaforma.

Vi invito quindi a entrare nel sito per saperne di più, domandare, chiedere, discutere e guadagnarsi la qualifica di utente certificato! Come utente qualificato avrai a disposizione numerosi servizi  come aggregarti al nostro metablog , avere un “bollino” di qualità di LQH da poter mettere nel vostro blog, avere aree riservate di discussione con altri utenti esperti nonché la possibilità di avere uno spazio dedicato ai vostri progetti liberi. Inoltre nuovi privilegi verranno implementati nel prossimo futuro.

Se pensate di essere all’altezza inserite pure la vostra richiesta nell’apposito form.

Facciamo in modo che il servizio cresca e aiuti sempre più persone a passare ai sistemi Open.

VISITA LQH

 

Per prima cosa vorrei segnalare che Sidux non è una distribuzione adatta i neofiti. Essa è infatti un riadattamento di Debian Sid (ovvero al versione Unstable) per renderla meno unstable. Tuttavia condivide la totalità dei pacchetti con Sid e per essere aggiornata necessita di alcuni accorgimenti che le altre distro non richiedono.

Sono approdato a Sidux per un motivo fondamentale: amo la leggerezza e la “spartanità” di Debian, nonché la praticità delle Rolling Distro ma allo stesso tempo non volevo una distribuzione completamente allo sbando.

Per prima cosa ho masterizzato la il live-cd. Ci sono 3 versioni di Sidux:

  • La versione KDE Full – Versione DVD che contiene tutto KDE in tutte le lingue possibili per tutte le piattaforme.
  • La versione KDE Standard – Versione CD che contiene solo la versione minimale di KDE. Solo in inglese e tedesco.
  • La versione XFCE - Versione CD che contiene Sidux con il DE XFCE.

Manca Gnome, cosa che da KDE-User non mi interessa ma che a molti potrebbe interessare. E’ comunque possibile installarlo successivamente tramite apt-get.

Avviata la Live l’impressione è molto buona. Grafica curata e schema di colori accattivante (nero-rosso). Così dopo un rapido controllo delle periferiche (riconosciute tutte al primo colpo) sono passato all’installazione.

Prima punto dolente. Sebbene sia completamente per via grafica ritengo che il partizionamento dell’hard disk è veramente poco intuitivo. Addirittura meno intuitivo dell’istallazione da terminale di Debian classica. Quindi consiglio di fare molta attenzione a questo passaggio e di leggere qualche guida.

L’installazione, d’altrocanto, è molto veloce (5 minuti escludendo il partizionamento). Questo perché viene installato proprio il minimo necessario.

Al riavvio tutto funziona correttamente. Sebbene la versione 2009-02 non sia uscita da molto il primo apt-get dist-upgrade è già parecchio pesante (ovvio, data la natura unstable). Va fatto subito tenendo presente che il team Sidux sconsiglia di eseguire un dist-upgrade con il Server X attivato! (e lo sconsiglio anche io ;D). Inoltre prima di aggiornare è sempre bene consultare il sito per vedere se ci sono problemi noti durante l’aggiornamento.

Una volta aggiornato. Devo solo localizzare il tutto in italiano (con il pacchetto kde-l10n-it) e aggiungere con apt-get tutta una serie di programmi che utilizzo di solito.

Tutto funziona a meraviglia. La distribuzione per il momento mi soddisfa molto. Spero di avervi incuriosito. Continuerò a tenervi aggiornati.

© 2008-2012 SlashCode Suffusion theme by Sayontan Sinha