Dopo aver fatto un post quasi melenso verso tutte le cose buone che ho ritrovato su Ubuntu dopo due anni di assenza è giunto il momento di riassumere tutte quelle mie idee che gradirei vedere implementate nelle prossime versioni. Molte di esse sono di “concept” finalizzati ad aumentare la confidenza e l’usabilità dell’ambiente desktop. Altre invece sono solo pareri personali su alcune applicazioni di default e quindi prendeteli per tali.
I concept in particolare sono idee che ho ma che non so realizzare data la mia scarsa confidenza con le Gtk.
1. PROGRESS BAR

Mokup di KDE del 2007. Rende l'idea di cosa vorrei si facesse anche su Gnome
Questa idea è presa in prestito da KDE. In KDE tutte le progress bar delle azioni di sistema (copia, ricerca, eliminazione, masterizzazione e simili) sono ammucchiate in un comodo contatore posto sulla barra principale. In Gnome (e quindi in Ubuntu) le barre sono visualizzate tramite finestre separate che svolazzano di qua e di là e sono difficilmente reperibili. Ho visto alcuni mokup di qualcosa di simile ma non mi sono piaciuti. Uno integrava tutte le barre in un altra finestra e la mia idea è proprio di eliminare le finestre per questo genere di cose. L’altra metteva gli indicatori direttamente sui file di Nautilus. Questo però limiterebbe l’uso di tale tecnologia solamente alle operazioni su file.
L’idea va anche incontro alla tendenza di Ubuntu di integrare tutto l’integrabile nell’area di notifica della barra superiore. In pratica sarebbe un estenzione del sistema di notifiche già esistente.
2. STANDARD OUTPUT GRAFICO
Allora sappiamo tutti che il modo migliore per capirci qualcosa quando un applicazione fa le bizze è quella di avviarla da terminale e leggersi quello che il programma sputa su stdout e stderr. Ma perché bisogna costringere le persone ad aprire un programma da terminale? Anche perché spesso gli errori e i crash sono sporadici e un utente non può ogni volta aprire un applicazione da terminale in attesa (quasi la speranza direi) che l’applicazione muoia per individuare l’errore. La legge di Murphy infatti ci dice che l’applicazione crasha sempre quando non viene aperta da terminale.
La mia idea è quindi di stampare lo standard output e lo standard error dietro la finestra. Come dietro? Esattamente dietro. Si potrebbe quindi, all’occorrenza far ribaltare la finestra (magari sfruttando anche qualche comando posto sul Winindicators che piazzeranno a destra oppure “trascinando un angolo”), farla flippare per mostrare il retro. Ed il retro non sarà altro che una specie di finestra di terminale con il log del programma (ma volendo si può fare anche qualcosa di più complesso.
Ovviamente si dovrebbe anche evitare che in caso di crash la finestra si chiuda di colpo. Magari sostituendo il davanti con un immagine a lutto (come quando crashano i plugin di Chrome) per permettere all’utente di girare la finestra e leggere le ultime parole agonizzanti del defunto.
Questo si potrebbe fare anche tramite un plugin di Compiz credo.
3. UN DEMONE DI VERIFICA MAIL E CALENDARIO
Trovo abbastanza idiota il fatto che per poter visualizzare le mie email nell’indicatore di sistema debba avere Evolution o chi per lui aperto. Quell’indicatore dovrebbe proprio servirmi ad evitare di andare ad aprire il programma di email se non ho email. Quindi o si cambia approccio o si crea una specie di evolution-light che ha soltanto lo scopo di verificare email e calendario. Altrimenti così è un po’ scomodo.
4. BANSHEE
Ok… è scritto in C# e questo fa incazzare parecchie persone. Non condivido questa Monofobia (o almeno non pienamente) ma capisco che a qualcuno possa dar fastidio. Nonostante tutto credo che sia nettamente superiore a Rhythmbox. Già lo stile meno iTunes-like è un punto positivo. Inoltre ha un bel supporto per Wikipedia, Last.fm e Youtube. E come se non bastasse esistono già plugin che permettono una perfetta integrazione con Ubuntu.
Ci sarebbe anche Exaile (che dalla sua ha la mancanza di problemi etici) ma ancora non mi sembra così completo.
5. F-SPOT

Come si ridimensiona!? E soprattutto... come diamine si annulla una modifica senza ripartire da capo?
Lo trovo un programma piuttosto inutile e povero. Io lo chiamo F-Sput… Da quello che ho sentito lo hanno escluso dalle prossime release. Ma purtroppo lo hanno sostituito con Shotwell, un programma che sembra, a primo avviso, ancora più traballante.
Sarà che su KDE c’è Digikam, il non plus ultra dei gestori fotografici e, avendo una ragazza fotografa, so abbastanza cosa serve e cosa no, ma F-Spot e il nuovo arrivato mancano di tutte le funzionalità chiave.
Certo, Digikam è un programma molto professionale e non tutti hanno bisogno di funzionalità professionali, ma raddrizzare una foto con tre click (contati, ne servono esattamente 3) e avere pieno controllo sui RAW non mi sembrano funzionalità così “professionali” ed interessano qualunque amatore della fotografia.
Non so se esista qualcosa di simile in Gtk ma, sicuramente, F-SPOT e compagnia danzante mi danno l’impressione di povertà. Lo sostituirei addirittura con Picasa+Wine se necessario!
Shotwell per il momento non mi sembra molto superiore in quanto a features.
PS: Sarò imbranato io ma con F-Spot non sono riuscito nemmeno a ridimensionare una foto. Ho dovuto installare Gimp :\
6. OPEN OFFICE
Ottimo programma, non ho dubbi su questo. Ma cambiate la grafica da anteguerra. Solo questo.
7. NOTIFICHE PERSONALIZZABILI
Esiste già una patch a tal fine ma è, ovviamente, non ufficiale. Possibile che non si possa modificare posizione, colore e forma delle notifiche senza doversi ricompilare il santissimo?
8. GNOME DO
Altra bestia nera in Mono. Tuttavia è molto più carino e funzionale della finestrella che esce con Alt+F2. Io proporrei di sostituirlo ad essa di default. Uscirebbe qualcosa di più carino e funzionale come già esiste per KDE. Magari integrandolo con un sistema di indicizzazione decente per avere accesso ultrarapido a file, musica, contatti etc.
9. MENU
Si parla tanto di spostare i menù in un unica barra in stile Mac. Ennesimo scopiazzamento del Mac che un po mi fastidia. Io invece pensavo che invece di spostare i menù a destra e a manca chiediamoci se servono davvero.
Come? Direte voi. I menù esistono da sempre.
Appunto. Molte cose sono cambiate dagli albori dei sistemi a finestre e quindi è normale che qualcosa possa cambiare anche radicalmente. Chrome, ad esempio, ci insegna che i menù non sono necessari o, almeno, che non è necessario utilizzare un intera riga per elencare comandi che per il 50% sono accessibili da altrove (tasto destro ad esempio).
Esiste un plugin per firefox che fa la stessa cosa condensando in un unico pulsante l’intera barra dei menù.
Potremmo quindi escogitare nuovi modi di organizzare i dati che non siano menù invece di spararli in alto per emulare dio-mac. Basterebbe qualche pulsante ben congegnato in più e il menù contestuale farebbe il resto.
Non ho ben chiaro questo punto ma ci sto pensando da quando mi sono accorto che utilizzo un menù solamente l’1% del tempo in cui utilizzo l’applicazione.
Con questo concludo il mio poste semi-osceno e forse a tratti banale su Ubuntu. Volevo aggiungere una 10° cosa ma mi sembra di aver letto che mi hanno preceduto
In pratica suggerivo di rendere i 4 desktop di sistema completamente indipendenti e, a quanto pare, questa è un ipotesi già al vaglio dagli sviluppatori.
Sperando di non aver detto troppe fesserie vi saluto! Alla prossima!
Dopo aver fatto un post quasi melenso verso tutte le cose buone che ho ritrovato su Ubuntu dopo due anni di assenza è giunto il momento di riassumere tutte quelle...
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